LINEA PEDAGOGICA

I centri extrascolastici dell’AFDM hanno come obiettivo quello di creare un ambiente adatto e accogliente per i bambini, rispondendo ai loro bisogni, quali:

Giocare: per permettere un buon svolgimento dei giochi è fondamentale la creazione di un luogo arredato secondo i bisogni dei bambini. Un ambiente accogliente favorisce l’attività ludica. Vengono così creati degli angoli adibiti alle differenti attività (disegno e pittura, lavoretti, giochi simbolici come il negozio o la casina,…) con materiale a disposizione dei bambini. Gli angoli vengono organizzati a seconda dello spazio, dei bambini e della dinamica del gruppo, e possono essere soggetti a cambiamenti qualora lo si ritenga necessario.

Socializzare: l’educatrice aiuta, se necessario, i bambini a trovare il proprio posto in seno al gruppo, sempre in maniera non invasiva e lasciando ad ognuno il tempo e la possibilità di seguire il proprio ritmo naturale. Si crea quindi un clima accogliente, di accettazione reciproca per ogni bambino. L’adulto aiuta il bambino nella costruzione e nella ricerca della sua autostima, valorizzandolo e utilizzando con lui e con la sua famiglia un ascolto di tipo empatico. L’educatrice accompagna i bambini nell’apprendimento della relazione verbale, nella gestione di eventuali conflitti, nella negoziazione, nella ricerca di compromessi. Inoltre, nonostante la collettività, ogni bambino viene riconosciuto in quanto singolo individuo.

Muoversi: scoprire e fare proprio lo spazio circostante è un’acquisizione  importante per i bambini, dunque si favoriscono attività all’interno ma anche all’esterno, facendo scoperte e esperienze. Si dà quindi importanza alle uscite e alle passeggiate.

Sostegno, ascolto empatico e protezione: l’ascolto da parte dell’adulto che fa prova di empatia nei confronti del bambino e delle sue eventuali preoccupazioni fa si che quest’ultimo si senta soddisfatto nel suo bisogno di protezione e sostegno.

Al di là delle ore passate a scuola o all’asilo è quindi importante che il bambino impari a gestirsi e a trovare il suo spazio, ma sempre restando in un ambiente protetto. L’educatrice è presente, anche se non in maniera eccessivamente direttiva. Il suo ruolo non è di sorveglianza e non si limita a lasciare che i bambini si occupino “a caso”, ma li osserva, li incoraggia, li valorizza, li aiuta, li accompagna ponendo dei limiti e delle regole chiare che li rassicurano.
L’educatrice instaura inoltre un rapporto di qualità, fondato su rispetto e accettazione reciproca anche con le famiglie dei bambini che frequentano il centro. I genitori sono quindi tenuti al corrente di ciò che succede, di ciò che vivono i loro figli quando loro sono al lavoro. Hanno la possibilità di aprirsi, di raccontare le loro ansie e le loro paure, trovando un ascoltatore attento e disponibile e che sappia, se del caso, sostenerli e indirizzarli.
I centri extra-scolastici dell’Associazione Famiglie Diurne vogliono rappresentare dei punti di riferimento per le famiglie della regione, luoghi dove le famiglie possono trovare sostegno e ascolto, con personale pronto a rispondere alle loro esigenze.